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Le scelte naturali:









In questa pagina Vi elenchiamo alcune ricerche internazionali su vari argomenti inerenti a natura, ambiente e salute. Dichiariamo espressamente che questi links vengono segnalati esclusivamente per fornire argomento di discussione e che non possiamo assumerci alcuna responsabilità per i loro contenuti.








Il veleno più subdolo: l’azoto
La domanda viene spontanea: perché veleno?
In fondo l'azoto è il quinto elemento più abbondante nell'universo, il 19° sulla crosta terrestre, di cui costituisce lo 0.03% e il quarto nel corpo umano, di cui costituisce il 3%. Sotto forma di molecola diatomica, N2 , è il costituente principale dell'atmosfera 78.08% in volume (cfr:
http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Azoto&oldid=7588508 )… Allora perché dovrebbe essere il veleno più subdolo?
L’azoto, fin che rimane nelle proporzioni sopra esposte è “fisiologico” nell’equilibrio naturale. Il problema è che questo equilibrio si sta rompendo. Sia per quanto riguarda l’ecosistema, sia per quanto riguarda noi.
Se si pensa che la metà di tutte le sostanze azotate inorganiche mai utilizzate sul nostro pianeta sono state usate negli ultimi 15 anni si è già detto tutto.
Le sostanze azotate inorganiche provengono da fertilizzanti chimici, da combustibili fossili, da conservanti alimentari, droghe, ecc..
Ci ritroviamo dunque ad avere acqua potabile, aria ed atmosfera contaminata da nitrati, da sostanze azotate quali NO, NO2, Nh3 ecc. con impatti macro- e microambientali non ancora pienamente compresi…
Il problema è che questa situazione non può che peggiorare con problemi sempre maggiori sulla salute.
Livelli aumentati di NO nell’aria che respiriamo - le famose micropolveri PM10, di cui sentiamo parlare continuamente, sono delle vere “spugne” di nitrossidi! - prolungano e peggiorano le infezioni virali, dal semplice rinovirus ai virus più pericolosi. Aumentano il rischio di allergie e asma e indeboliscono il sistema immunitario, fino ad arrivare ai tumori.
La cosa più preoccupante però è che l’organismo umano sta perdendo le armi per poter eliminare queste sostanze azotate inorganiche con l’inevitabile peggioramento della sua salute. La sua capacità disintossicante sta mutando, nel vero senso della parola - sta mutando geneticamente.
L'enzima responsabile di queste importanti capacità disintossicanti è la GST (glutatione s transferasi).




La morte di un enzima: la glutatione s transferasi (GST).
Questo enzima si suddivide in alcuni isoenzimi microsomali. Possiede un centro catalitico con un "collegamento" specifico per il glutatione. La sua funzione consiste nel "collegamento" del glutatione a molteplici substrati come pesticidi, insetticidi, carcinogeni, e soprattutto sostanze azotate inorganiche quali i nitrossidi. Tramite la coniugazione il substrato viene reso solubile e può essere direttamente smaltito. Il sistema glutatione s transferasi è uno dei sistemi più importanti contro nitrossidi, perossidi e altre sostanze tossiche.  
Recentemente si è evidenziata una delezione genetica di questo enzima. Per cause non ancora accertate, vi è stata una mutazione che ha portato vasta parte della popolazione, circa il 40%, a una più o meno marcata assenza genetica di questo enzima.
L’importanza di questo enzima è basilare per capire l’aumento di molte patologie. Persone che non esprimono alcuni di questi isoenzimi sono ad alto rischio di malattie autoimmuni e tumorali. Polimorfismi genetici della glutatione s transferasi predispongono a rischi “ambientali” con conseguenze dirette anche sull’aumento delle patologie immunodepressive e autoimmuni.
Per capire l’importanza di questo enzima si consiglia la lettura del documento:
http://www.jbc.org/cgi/content/full/276/45/42138 di Ricci, Caccuri, Lo Bello, Stella, et al. (Università Tor Vergata di Roma), che ci dimostra che GST è un enzima altamente versatile: può fungere da “carrier” di NO quando vi è una deplezione di glutatione nella cellula. Può dunque sia disintossicare la cellula da NO, sia “immagazzinarlo” per poterlo utilizzare dove necessita, senza detrimento alla sua capacità disintossicante.
Questa doppia valenza dell’enzima ne denota l’importanza chiave: disintossica da NO e dona NO nello stesso momento, là, dove è necessario. Può abbassare l’immunità cellulo-mediata dovuta a iNOS e contemporaneamente aumentare la risposta immunitaria, tenendo a bada i patogeni intracellulari.

Qui di seguito elenchiamo alcuni documenti interessanti sul tema:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?itool=abstractplus &db=pubmed &cmd=Retrieve&dopt=abstractplus&list_uids=15069685
Glutatione s transferasi genotipo 0 è associato con un aumentato rischio di tumore al polmone. [IN INGLESE]

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Retrieve& dopt=AbstractPlus&list_uids=17290392&query_hl=3&itool=pubmed_docsum
Polimorfismi della glutatione s transferasi quale rischio di mesotelioma della pleura. [IN INGLESE]

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?itool=abstractplus&db=pubmed &cmd=Retrieve&dopt=abstractplus&list_uids=11408349
Polimorfismi del gene della glutatione s transferasi in pazienti con tumore colorettale. [IN INGLESE]

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Retrieve& dopt=AbstractPlus&list_uids=8824506&query_hl=7&itool=pubmed_docsum
Polimorfismi genetici della glutatione s transferasi e suscettibilità ad adenocarcinomi gastrici e colorettali. [IN INGLESE]

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Display& itool=abstractplus&dopt=pubmed_pubmed&from_uid=11408349
Raccolta di 224 documenti su PubMed inerenti polimorfismi della glutatione s transferasi. [IN INGLESE]

http://ist.inserm.fr/basisrapports/suscept/SG%20synthese.pdf
Polimorfismi genetici di enzimi del metabolismo dei xenobiotici e cancro.
[IN FRANCESE]

http://www.pubmedcentral.nih.gov/picrender.fcgi?artid=1223740&blobtype=pdf
Paradossalmente nella cellula tumorale la glutatione s transferasi è sovraespressa, quasi fosse uno scudo contro la chemoterapia; questo potrebbe spiegare, in parte, la resistenza alla terapia stessa.
[IN INGLESE]









Qui di seguito alcuni link che collegano le malattie autoimmuni all’inquinamento, soprattutto da nitrossidi:
http://www.rheuma21st.com/archives/report_env_factors_molina.html
I fattori ambientali nelle malattie autoimmuni. [IN INGLESE]

http://www.ehponline.org/docs/2003/111-5/niehsnews.html
Il collegamento tra ambiente e malattie autoimmuni. [IN INGLESE]

http://www.findarticles.com/p/articles/mi_m0ISW/is_2003_May/ai_100767860
La donna e la malattia autoimmune. [IN INGLESE]

Qui di seguito alcuni interessanti documenti sull’inquinamento ambientale, con particolare riferimento ai nitrossidi:

http://www.cleartheair.org/relatives/18480.pdf
Rapporto sulle piogge acide. [IN INGLESE]

http://www.bio.unipg.it/ecologia/Download/global nitrogen.pdf
Rischio nitrossidi: l’alterazione del ciclo nitrogeno globale dovuta all’uomo. [IN INGLESE]

http://hollandimac.chem.rochester.edu/n2cycle.pdf
La distribuzione delle sostanze azotate sulla terra è cambiata in modo drammatico e pericoloso. [IN INGLESE]

http://ibl.colorado.edu/Townsendetal_Frontiers2003.pdf
Effetto sulla saluta umana da parte del cambiamento globale del ciclo delle sostanze azotate. [IN INGLESE]

http://www.initrogen.org/fileadmin/user_upload/N_Cascade_BioScience.pdf
La creazione di nitrossidi tramite la produzione umana di cibo e energia.
[IN INGLESE]

http://www.scienzaonline.com/ambiente/schamachy.html
Qui trovate la mappa delle zone maggiormente inquinate da nitrossidi. Osservazioni raccolte da Envisat, il più grande satellite del mondo che si occupa di monitorare l’inquinamento ambientale. [IN ITALIANO]





GST e cocaina, marijuana, metamfetamina

Qui di seguito alcuni studi che dimostrano che polimorfismi della glutatione s transferasi sono determinanti nell'abuso di cocaina e altre droghe.
http://www.kbioscience.co.uk/genotyping/A%20GSTP1 %20functional%20variant%20associated%20with%20cocaine.pdf
Mutazione della glutatione s transferasi associata a dipendenza da cocaina. Studio brasiliano. [IN INGLESE]

http://www.giovanniserpelloni.it/file/argomenti/145/1/2.2%20Cocaina.pdf
Dipendenza da cocaina: aspetti genetici e della vulnerabilità. Questo documento dimostra il nesso tra polimorfismi genetici e dipendenze. Fa riflettere poi l'evidente collegamento tra "sentimenti di abbandono" vissuti durante la primissima infanzia e la propensione di assumere, in età adolescenziale e adulta, sostanze stupefacenti. La nostra società che non permette al bambino piccolo di stare vicino alla mamma (quante madri possono permettersi il lusso di non lavorare?!?) potrebbe essere colpevole dei tanti drogati di oggi...[IN ITALIANO]

http://escholarship.lib.okayama-u.ac.jp/cgi/ viewcontent.cgi?article=1025&context=biology_general
Polimorfismi della glutatione s transferasi associati con psicosi indotti da metamfetamina. Studio giapponese. [IN INGLESE]

http://ajrcmb.atsjournals.org/cgi/reprint/20/6/1286
Stress ossidativo prodotto da fumo di Marijuana. [IN INGLESE]













Metalli pesanti e Cilantro
http://www.nurseandi.com/pdf/heavyMetalDetox.pdf
Disintossicazione da metalli pesanti tramite Cilantro, Alga Clorella, Aglio. [IN INGLESE]

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve& db=PubMed&list_uids=8914687&dopt=Abstract
Depositi di mercurio negli organi interni dopo la rimozione di amalgame dentali; trattamento con Cilantro. [IN INGLESE]

http://www.neuraltherapy.com/MercuryEliminationMercolaKlinghardt.pdf
Intossicazione da mercurio e agenti eliminatori sistemici. [IN INGLESE]





Ormesi
Vi segnaliamo qui di seguito alcuni siti che parlano della teoria della ormesi, particolarmente interessante per quanto riguarda le radiazioni. Questa teoria propone la tesi che micro-dosi di radiazioni possono avere degli effetti positivi sulla salute, in quanto aumenterebbero in modo naturale la capacità riparatrice delle cellule. Il fenomeno sarebbe da ascriversi ad una sintesi “de-novo” degli enzimi riparatori. Questi effetti delle radiazioni dimostrerebbero l’azione a livello subcellulare e indicherebbero processi addattivi.
http://www.inail.it/repository/ContentManagement/ node/N1312907072/5poster.doc
Interessante trattazione del tema da parte del medico italiano Dr. Francesco Troìa. [IN ITALIANO]

http://www.centrofermi.it/index.php?pageId=118
Esperimento denominato Silenzio Cosmico effettuato nei laboratori sotterranei Laboratori Nazionali del Gran Sasso (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). Due colture parallele della stessa linea cellulare vengono mantenute in condizioni di "silenzio cosmico", ovvero a basso livello di radiazione di fondo ambientale, ed in condizioni di riferimento, a Roma; questo al fine di confrontare la risposta delle due colture all’azione delle radiazioni ionizzanti in funzione del tempo di permanenza nelle due diverse condizioni di fondo naturale di radiazioni... [IN ITALIANO]

http://www.springerlink.com/content/fj5v9tbwhn8e2hd6/
Primi risultati del suddetto esperimento Silenzio Cosmico. [IN INGLESE]

http://www.apat.gov.it/site/_contentfiles/ 00143300/143331_miscellanea_2006_07.pdf
Ormesi: la dose risposta. [IN ITALIANO]

http://www.unipv.it/webgiro/ricerch/Pubblic/04-RiDanni-04-FisMedc-Ormesi.pdf
Basse dosi di radiazioni ionizzanti possono avere effetti benefici? Documento del Prof. Elio Giroletti dell'Unversità di Pavia. [IN ITALIANO]

http://www.angelfire.com/mo/radioadaptive/
http://www.21stcenturysciencetech.com/articles/nuclear.html
Introduzione alla “radiation hormesis”. [IN INGLESE]

http://www.radscihealth.org/rsh/Docs/index.html
Radiazioni, scienza e salute. Si tratta di un sito che presenta molti documenti sulla teoria della radiation hormesis. [IN INGLESE]

http://rheumatology.oxfordjournals.org/cgi/reprint/39/8/894
Efficacia a lungo termine della terapia in Radon spa nell’artrite reumatoide.
[IN INGLESE]

http://lowdose.tricity.wsu.edu/2001mtg/abstracts/bailey.htm
Glutatione e Radiation Hormesis. [IN INGLESE]












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