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Devo dimagrire: perchè lottare?



Sommario:

Noi e il cibo.
E’ tutta questione di volontà?
Un aiuto dalle erbe e dagli integratori alimentari?
Sostanze “anti-fame” naturali.
Prodotti a base di erbe:
per i lipidi.
per gli zuccheri.
per un “metabolismo rallentato”.
per i liquidi.
per la ”cellulite”.
Cambiare “attitudine alimentare”.
I segnali della fame.
E allora, cosa fare?

N.B. Le informazioni contenute in questo articolo sono rivolte a persone esenti da patologie. Si ricorda che è comunque sempre necessario rivolgersi al propio medico che saprà indicare la dieta appropriata.



  Noi e il cibo.



 



  Devo dimagrire: è tutta questione di volontà?

Sì. Dimagrire è tutta questione di volontà. Dobbiamo decidere di muoverci di più, di mangiare in modo più appropriato e regolato, rinunciando a mangiucchiare continuamente… e, soprattutto, dobbiamo perseverare e non dare forfait nel giro di pochi giorni…



  Un aiuto dalle erbe e dagli integratori alimentari?

E’ necessario chiarire subito, che non esiste nessun prodotto, nessuna erba, nessuna vitamina che possa far dimagrire da sola, se non c’è una modifica nel modo di alimentarsi. Chi vi dice che con un prodotto X potete dimagrire, o dice una bugia, oppure, ed è peggio, vi propone prodotti che contengono delle sostanze potenzialmente pericolose.

Detto questo possiamo senz’altro informarvi sull’azione di alcune piante che ci sembrano interessanti coadiuvanti fisiologici adatti al caso nostro; l’assunzione di questi estratti potrà sostenerci e aiutarci per arrivare alla meta. E così il “devo dimagrire” ci sembrerà più facile...  



  Sostanze “anti-fame” naturali

Prima di tutto vogliamo parlare degli interventi più semplici, cioè quelli che si basano su un effetto “meccanico”. Ci sono delle sostanze naturali che, assunte circa mezz’ora prima dei pasti insieme ad abbondante acqua, si rigonfiano nello stomaco e producono un positivo effetto sazietà.

Glucomannano. Si tratta di un alimento dalla capacità eccezionale di assorbire acqua e rigonfiarsi. Ha poi la caratteristica di rallentare la digestione degli alimenti assunti successivamente. Questo determina una prolungata sensazione di sazietà.

 Guar. Dai semi maturi di questa pianta subtropicale viene estratta una farina che si distingue per la sua estrema capacità rigonfiante. Da tutte le altre sostanze che presentano questa caratteristica la farina di Guar si distingue per la sua reazione metabolica: è indigeribile. Nel tratto digerente forma una sostanza gelatinosa che “ricopre” la parete intestinale con un leggerissimo “film” che sembra rallentare il trasporto degli zuccheri dall’intestino verso il torrente sanguigno.

Agar-Agar. Da tutti i cuochi è conosciuta la sua polvere: con acqua bollente si scioglie, mentre con acqua fredda si rigonfi a – quello che interessa noi. Molto importante è anche la sua azione calmante, lenitiva, depurativa e tonica sull 'intestino.



  Prodotti a base di erbe.

Il mercato degli integratori a base di piante offre una moltitudine di prodotti che contengono fitoestratti con varie azioni. Abbiamo scelto alcune piante che ci sembrano particolarmente interessanti…  

Per i lipidi:

Fico d’India. Noto a tutti per i suoi deliziosi frutti, nell’ambito dei prodotti “erboristici” del Fico d’India vengono utilizzate le foglie, disidratate, il cui estratto presenta proprietà particolarmente utili per il controllo del peso. Pare essere in grado di “inglobare” i grassi assunti con l’alimentazione e limitarne l’assorbimento intestinale.

Commiphora mukul. Questa pianta viene studiata per i suoi benefici effetti sugli equilibri lipidemici, cioè sui grassi circolanti nel sangue.

Per gli zuccheri:

Lagerstroemia. Si tratta di una pianta del Sud-Est asiatico, contenente acido corosolico, che è capace di modulare la glicemia in modo equilibrato. Facilita il trasporto ed il metabolismo del glucosio, ostacolando abnormi rialzi di glicemia postprandiali. È particolarmente interessante per chi fa fatica a sopportare diete troppo restrittive, dato che agisce “facendo le veci” di una dieta dall’indice glicemico controllato.

Cannella. Contiene catechine, polifenoli che, tramite la loro azione biologica simile all’insulina, sembrano esssere capaci di abbassare la glicemia, di attivare i recettori dell’insulina delle cellule e di limitare il fenomeno della resistenza all’insulina, presente in molte persone in sovrappeso.

Avena. L'Avena veniva utilizzata nei paesi nordici nella terapia del diabete. Ha inoltre un effetto “rassodante”, nel senso che dona tonicità ai tessuti.

Per un “metabolismo rallentato”:

Tutti sappiamo che, quando andiamo al mare, riusciamo a tenere sotto controllo il nostro peso con maggiore facilità. Questo è dovuto allo iodio che assumiamo mangiando più pesce, che assorbiamo per osmosi quando facciamo il bagno, che respiriamo con la brezza marina, quasi fosse un aerosol naturale… Gli estratti di alghe possono riprodurre il benefico "effetto mare" perché sono ricche appunto di iodio organico. L'alga più conosciuta ed utilizzata in erboristeria è il Fucus.

Fucus. Lo iodio contenuto viene facilmente utilizzato dall’organismo, stimolando il metabolismo basale. La sua azione “dimagrante” è dovuta all’accelerazione del ricambio. E' assolutamente controindicato per chi ha problemi tiroidei.

Per i liquidi:

Soprattutto le donne presentano talvolta, in concomitanza al sovrappeso, ritenzione idrica non patologica; questa si evidenzia con gonfiori alle gambe e al ventre. In questo caso possono essere utili alcune piante molto conosciute, di cui diamo solo un piccolo accenno:

Frassino. Ha molteplici virtù: sin dall’antichità si conoscono le sue proprietà drenanti.

Carciofo e Tarassaco. Queste due piante sono conosciute da tutti per il loro potere depurativo e diuretico.

Per la ”cellulite”:

Non poteva mancare un accenno a uno dei maggiori problemi estetici femminili - l’odiata “cellulite”:

Bambù. È una pianta ricca di silice organica: ne contiene il 70%. La silice gioca un ruolo particolarmente importante per il tessuto connettivo. È utile per una struttura soda del tessuto connettivo femminile che è molto flessibile. In caso di una insufficiente tonicità del tessuto connettivo gli adipociti possono “spingersi” fra le fibre ed gonfiare irregolarmente il tessuto, con l’apparire della "cellulite".

La silice organica presente nell’estratto di Bambù favorisce una normale struttura delle cellule del tessuto connettivo e aiuta a ristabilire equilibri idrici e proteici ideali.

Banana. Ricchissima di potassio biodisponibile, la banana contiene le vitamine A, B1, B2, B3 e C. La banana, inoltre, ha un contenuto minimo di sodio, ed è assolutamente priva di colesterolo. Il potassio organico contenuto nella banana compie parecchie funzioni biologiche determinanti nella regolazione dell’attività metabolica.
Oggi, con la normale alimentazione, si introduce troppo sodio e troppo poco potassio.
Questo può comportare un diminuito drenaggio dei liquidi con conseguente aumento della “cellulite”.





  Cambiare “attitudine alimentare”.



Cosa devo fare per cambiare la mia attitudine verso il cibo ed il peso?

• devo non pesarmi tutti i giorni. Chi si pesa tutti i giorni diventa schiavo della bilancia e l’umore di tutta la sua giornata sarà condizionato dal numero che vi appare.
• devo smettere di comprare solo cibi “light”.
• devo imparare a distinguere la fame emozionale dalla fame vera.
• devo imparare un mio modo per calmare la fame emozionale, per es. bevendo una tisana, facendo una passeggiata, leggendo il giornale, ecc. ecc.. Possono essere utili, in caso di ansia, anche alcuni estratti di piante come Primula, Melissa, Lavanda, ecc...
• devo imparare a mangiare stando seduto a tavola, concentrandomi sul cibo senza farmi distrarre da altro.
• devo masticare con cura e posare sul piatto le posate tra un boccone e l’altro.
• devo imparare a riconoscere il segnale di sazietà e regolarmi di conseguenza.




  I segnali della fame.

Quando la glicemia si abbassa, sentiamo fame – ognuno a suo modo. C’è che sente rumori nello stomaco, altri un vuoto. Ad altri ancora viene mal di testa, irrequietezza, stanchezza, ecc.

La fame ha come concausa importante il livello degli zuccheri nel sangue. E’ un dato di fatto che se innalziamo velocemente questo livello, magari con dei dolci, in modo ugualmente veloce avremo, dopo poco tempo, una nuova caduta della glicemia con la conseguenza di aver di nuovo fame.

Da alcuni anni sentiamo parlare di “indice glicemico” dei cibi. Tra i primi a portare alla ribalta questi valori è il francese Michel Montignac. Il suo metodo, più che essere una dieta, è un modo di nutrirsi. Il seguente link spiega questo metodo: http://www.montignac.com/it/la_methode.php



  E allora cosa possiamo fare?

Prima di tutto dobbiamo deciderci. “Devo dimagrire” deve essere la nostra parola d'ordine.

Detto questo possiamo prendere in cosiderazione il metodo Montignac. Il link seguente indica una lista alimenti utile: http://www.montignac.com/it/ig_tableau.php

In ogni caso dovremo, prima di intraprendere la dieta, parlarne con il nostro medico che saprà valutare cosa sarà meglio per noi.

Se vogliamo, possiamo anche aiutarci con alcuni prodotti a base di erbe, come quelle elencate sopra.

Poi non dobbiamo fare l’errore di accontentare la nostra fame “emozionale” bensì solo quella vera; non dobbiamo avere delle mete innaturali e senza senso; non dobbiamo vietarci nessun cibo in modo assoluto, altrimenti diventerà la nostra ossessione; non dobbiamo aver fretta; dobbiamo muoverci di più; dobbiamo sin da ora prenderci cura del nostro aspetto, del nostro abbigliamento e non aspettare “fino a che saremo dimagriti”; insomma, dobbiamo cambiare la nostra attitudine alimentare – altrimenti ringrasseremo molto presto.

E così dimagrire sarà più facile...








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