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  Argomenti di alimentazione e nutrizione, a cura della   Dott.ssa Kreibich

 La Dott.ssa Eva Kreibich, farmacista con Master Universitario in  Nutrizione, consulente modello alimentare “La Zona”, corsi di  Naturopatia Istituto Rudy Lanza, è esperta in nutrizione  naturopatica, integratori fitonutrizionali, oligoelementi, sali biochimici tissutali di Schussler, floriterapia.
La Dott.ssa Kreibich vive a Milano; per Consulenze Alimentazione Naturale Naturopatica e per contatti tel. al 333/6671143 oppure all'e-mail: dott.ssakreibich@libero.it.


 L’importanza dell’indice glicemico
 4 aprile 2008


I carboidrati contenuti negli alimenti hanno capacità diverse di aumentare il tasso di glucosio nel sangue. L’indice glicemico, introdotto dal prof. D. Jenkins, si ottiene misurando l’aumento del glucosio nel sangue di volontari in seguito all’ingestione di un alimento contenente una quantità standard di carboidrati. L’insulina rilasciata in circolo, in seguito all’aumento glicemico, è essenziale per metabolizzare i carboidrati ma è anche coinvolta nello sviluppo di alcune malattie nonché nell’obesità. Per cui è consigliabile evitare elevate oscillazioni della glicemia.

Gli alimenti ad alto indice glicemico sono in genere pane, patate, riso e bevande zuccherate, ma anche dolci, etc. Va tenuto presente che i cereali integrali in chicchi hanno un indice glicemico più basso rispetto alle farine. Lo stesso dicasi per la pasta, specie se cotta al dente. (Una curiosità: lo zucchero bianco ha un indice glicemico più basso del pane, perché è formato da una unità di glucosio e una di fruttosio. Il fruttosio viene metabolizzato a livello epatico ed incide poco sulla glicemia.)

Gli alimenti a basso indice glicemico contengono in genere pochi carboidrati come quasi tutte le verdure, gli ortaggi e la maggior parte della frutta fresca (con alcune eccezioni come le patate e le banane), ma anche i legumi.

Alcuni fattori, poi, come la fibra solubile (avena, legumi, mela), l’acidità (limone, aceto), ma anche la presenza di grassi (e proteine), rallentano lo svuotamento gastrico e la digestione permettendo un graduale assorbimento intestinale del glucosio, evitando così i picchi di insulinemia.

Valutare l’indice glicemico nell’ambito di un pasto, composto da diversi carboidrati, sembra apparentemente difficile, ma in realtà, se i pasti sono abitualmente accompagnati da contorni di verdura, ortaggi, sia cotti che crudi e conditi all’agro, frutta fresca, nell’ambito di un regime dietetico equilibrato e, se si limitano gli alimenti ad alto indice glicemico, come pane bianco e cereali raffinati, allora diventa facile controllare il rialzo della glicemia nel sangue e quindi limitare il rilascio di insulina.











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